Fotografia: Progetti terminati
Fondo fotografico Angelo e Valentino Monotti
Durata del progetto: 2010, terminato
Istituzioni responsabili: Archivio di Stato del Cantone Ticino, Bellinzona; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Il progetto in breve: Il fondo fotografico Angelo e Valentino Monotti ricopre diversi aspetti della vita sociale ticinese del 19esimo e dei primi decenni del 20esimo secolo: opere pubbliche, opere d'arte, paesaggi rurali e urbani, avvenimenti tali come la Conferenza di Locarno del 1925 o la Festa delle Camelie. I ritratti della gente della vallata sono particolarmente rimarcabili. Angelo Monotti (1835-1915) fu uno dei pionieri della fotografia in Ticino. Falegname emigrato a Livorno verso il 1853, apprende lì il mestiere di fotografo e apre uno studio in città. Di ritorno in Ticino nel 1874, dirige in un primo momento il suo interesse verso la fotografia dei paesaggi, apre in seguito un primo studio a Cavigliano, poi un secondo con suo figlio Valentino (1871-1953) a Locarno.
Scopo del progetto è rendere accessibile al pubblico il fondo. Le misure di conservazione previste sono: inventario, analisi dello stato dei documenti, pulitura e restauro. Le misure di valorizzazione comportano la digitalizzazione del fondo, il catalogaggio e la messa in linea su internet.
Lavori: Trattamento di 1209 lastre fotografiche e di 1085 pellicole fotografiche piane. Conservazione/restauro di 1486 stampe originali. Digitalizzazione, catalogazione.
Accesso previsto (sul luogo e online): Archivio di Stato del Cantone Ticino, Bellinzona
Jules Jacot-Guillarmod
Durata del progetto: 2010, terminato
Istituzioni responsabili: Bibliothèque de la Ville de La Chaux-de-Fonds; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Il progetto in breve: Jules Jacot-Guillarmod (1868-1925), medico, alpinista e fotografo, deve la sua notorietà sul piano nazionale e internazionale a due viaggi nel Himalaya che ha realizzato nel 1902 e 1905, ma anche ad un viaggio in Siberia nel 1919 per la Croce Rossa e nel 1925 in Cairo come delegato svizzero al Congresso internazionale della società di geografia. Questi quattro viaggi scientifici costituiscono l'originalità del fondo Jules Jacot-Guillarmod con all'incirca 1600 lastre stereoscopiche in vetro. Jules Jacot-Guillarmod ha immortalizzato anche altri paesi e paesaggi. Una serie intitolata "Europa" comprende all'incirca 2700 vedute: escursioni in montagna, scene militari, viaggi in Svizzera. Circa 100 lastre riguardano un viaggio a Costantinopoli nel 1907. 120 lastre autocromate sono dei soggetti svizzeri. Per finanziare le sue spedizioni sul Himalaya, Jules Jacot-Guillarmod ha tenuto diverse conferenze che lo hanno reso noto. Dopo il suo decesso più di 100 giornali in Svizzera e in Europa hanno evocato la sua vita.
Scopo del progetto è la conservazione e la valorizzazione del fondo, l'inventario, l'analisi dello stato dei documenti, la pulitura ed il restauro dei medesimi. E' prevista una scelta di circa 4'000 lastre che rappresentano l'attività fotografica di Jules Jacot-guillarmod (il fondo comprende 12'000 lastre).
Lavori: Trattamento e digitalizzazione di una selezione di 4'000 lastre, conservazione preventiva, catalogazione, messa in linea online.
Accesso previsto (sul luogo e online): Bibliothèque de la Ville de La Chaux-de-Fonds; esposizione e pubblicazione nel 2015.
COLLEZIONE DI DAGHERROTIPI DEL MUSEE SUISSE DE L'APPAREIL PHOTOGRAPHIQUE
Durata del progetto: 2009-2010, terminato
Istituzioni responsabili: Musée suisse de l'appareil photographique, Vevey; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Il progetto in breve: La conservazione della memoria dei processi fotografici è uno degli obiettivi del Musée suisse de l'appareil photographique che raccoglie, tra le altre cose, un rimarcabile insieme di dagherrotipi. Tale fondo è stato completato con l'acquisto di una parte della collezione di Thomas Ganz di Zurigo. Circa quaranta dagherrotipi rappresentano per lo più dei bambini, soli o in gruppo. Il fondo di dagherrotipi del Musée suisse de l'appareil photographique è composto di 77 pezzi. È oggetto di un'esposizione permanente accompagnata da mezzi audiovisivi che presentano diverse vedute e impressioni derivanti da dagherrotipi.
Il progetto consista al restauro di 55 daguerrotipi. Sarà anche effettuata una documentazione video del restauro. Lavori: Conservazione/restauro, riproduzione numerica, catalogazione.
Accesso: Musée suisse de l'appareil photographique, Vevey
Esposizione: "Aux origines de la photographie" - esposizione permanente (http://www.cameramuseum.ch/).
FONDO HERBERT MATTER
Durata del progetto: 2009-2010, terminato
Istituzioni responsabili: Fondazione svizzera per la fotografia, Winterthur; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Il progetto in breve: Lo scopo del progetto è la salvaguardia di una selezione di originali (120 vintages), facenti parte del fondo Herbert Matter de la Fondazione svizzera per la fotografia, che raggruppa le sue prime opere (fotografie, fotomontaggi, incisioni, dipinti e disegni).
Herbert Matter (1907-1984) fa parte dei grandi fotografi e graphic designer svizzeri degli anni 1920-30. Studia pittura presso la Scuola delle Belle Arti di Ginevra, in seguito presso l'Accademia Moderna di Parigi. Lavora insieme al cartellonista Cassandre e all'architetto Le Corbusier. Nell'anno 1932 torna in Svizzera, dove realizza dei cartelloni per l'Ufficio del turismo svizzero; cartelloni riconosciuti per il loro design innovatore. Nell'anno 1936 emigra negli Stati Uniti e prossegue la sua carriera di fotografo e grafista. Il fondo Herbert Matter della Fondazione svizzera per la fotografia raggruppa la sua opera sino al 1936.
Le fotografie restaurate saranno oggetto di una mostra e di una pubblicazione che dovrebbe permettere di presentare l'insieme della sua opera, sia la parte svizzera sia la parte americana. Il progetto è in relazione con la realizzazione del film documentario del realizzatore Reto Caduff "The visual language of Herbert Matter" (vedi www.herbertmatter.net).
Lavori: Conservazione/restauro, digitalizzazione e catalogazione di 120 vintages.
Accesso: Fondazione svizzera per la fotografia, Winterthur
FONDO "RETOUR D'ANGOLA"
Durata del progetto: 2009, terminato
Istituzioni responsabili: Musée d'ethnographie di Neuchâtel; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Il progetto in breve: Il Museo d'etnografia di Neuchâtel possiede un fondo etnografico sull'Angola, le cui collezioni costituiscono uno degli insiemi più vasti esistenti al mondo. Raccolte, in gran parte, durante la seconda missione scientifica svizzera in Angola, nel periodo 1932-1933, da ricercatori del cantone di Neuchâtel, esse costituiscono un'importante scelta fotografica. Le fotografie fatte da Théodore Delachaux, direttore del Museo d'etnografia, e Charles-Emile Thiébaud, geologo della spedizione, documentano lo sguardo di scientifici sulla popolazione e sulle situazioni incontrate. Oltre a numerosi ritratti, il fondo comprende delle scene di caccia, delle fotografie che documentano la vita quotidiana, i gesti tecnici (fabbricazione di cesti e di strumenti, ceramica…) e i rituali (danze, cerimonie d'iniziazione, scene di divinazione….). La collezione è eccezionale sia sul piano estetico sia sul piano della documentazione etnografica.
Lavori: conservazione/restauro e digitalizzazione di 526 stampe originali.
Esposizione: "Retour d'Angola", 6.12.2007-31.12.2010, Musée d'ethnographie Neuchâtel (www.men.ch/expo-retour-angola).
Accesso previsto (sul luogo e online): Musée d'ethnographie Neuchâtel (http://www.men.ch/)
Pubblicazione: Gonseth, Marc-Olivier; Knodel, Bernard; Reubi, Serge. Retour d'Angola. Musée d'ethnographie Neuchâtel, 2010. ISBN 978-2-88078-034-0
Archivio fotografico Aschwanden
Durata del progetto: 2009, terminato
Istituzioni responsabili: Staatsarchiv Uri, Altdorf
Progetto in breve: Tutte le sfaccettature di un atelier, tre generazioni, 100 anni di fotografie (fino a 1976) illustrano il cantone Uri, più di 300'000 fototipi.
Lavori: Trattamento dei negativi più fragili.
Accesso: Staatsarchiv Uri, Altdorf
Fondo Emil Kreis
Durata del progetto: 2009, terminato
Istituzioni responsabili: Museum im Bellpark, Kriens; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Emil Kreis, primo fotografo ad aprire un atelier a Kriens, illustra la vita quotidiana della sua regione tra il 1895 e il 1929, fra l'altro l’universo della fabbrica di macchine Bell. Il fondo contiene circa 2500 lastre di vetro.
Lavori: Trattamento di 2000 lastre di vetro; duplicazione, catalogazione.
Accesso: Museum im Bellpark, Kriens
Fondo Jules Beck
Durata del progetto: 2009, terminato
Istituzioni responsabili: Museo Alpino Svizzero, Berna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Pioniere della fotografia di alta montagna, membro del CAS, Jules Beck (1825-1904) aveva quale obiettivo di fare conoscere le Alpi. E’ stato il primo in Svizzera a scattare delle fotografie a più di 3'200 m d’altitudine. La sua opera si estende dal 1866 al 1890. La ha presentata durante le conferenze, esposizioni e in pubblicazioni.
Lavori: Trattamento di circa 1000 lastre di vetro negative (fino al 1881 lastre di vetro al collodio) digitalizzazione, catalogazione.
Accesso: Museo Alpino Svizzero, Berna
FONDO FOTOGRAFICO GUSTAVE ROUD
Durata del progetto: 2008-2010, terminato
Istituzione responsabile: Bibliothèque cantonale et universitaire, Losanna
Progetto in breve: Il fondo fotografico dello scrittore del Cantone di Vaud Gustave Roud (1897-1976), conservato dal Dipartimento per i manoscritti della Biblioteca cantonale e universitaria di Losanna, è composto da più di 10'000 immagini e fino ad oggi non è stato molto sfruttato. Indissociabile dall'opera poetica di Roud, la sua opera fotografica contiene delle ricchezze mal conosciute nell'ambito della storia quotidiana del Cantone di Vaud tra il 1915 ed il 1970: Lavori dei campi e vita rurale del Cantone; paesaggi del "Jorat" e della "Broye". I grandi attori culturali del 20esimo secolo della svizzera romanda (René Auberjonois, Georges Borgeaud, Maurice Chappaz, Jacques Chessex, Philippe Jaccottet, C.F. Ramuz, Steven-Pal Robert) sono pure presenti. Dal punto di vista della storia delle tecniche fotografiche, Gustave Roud, attaccato all'estetica della procedura, utilizzava tutti i tipi di supporti e metodi disponibili all'epoca.
Lavori: Conservazione/restauro e digitalizzazione per facilitare l'accessibilità del fondo e la sua utilizzazione nel campo dell'insegnamento e della ricerca.
Accesso: Bibliothèque cantonale et universitaire, Losanna
FONDO CARL JOST
Durata del progetto: Gennaio 2008 - maggio 2010, terminato
Istituzione responsabile: Archivio di Stato del Cantone di Berna, Berna
Progetto in breve: Carl Jost (1899-1967) ha iniziato il suo mestiere di fotografo a Berna alla fine degli anni 1920 fino al 1967, anno in cui ha consegnato il suo studio a Hans Schlegel. Ha fotografato tutti gli avvenimenti politici del suo tempo nella sua città e nei dintorni, senza scordare lo sport e la cultura, gli sviluppi tecnici, le personalità conosciute e il paesaggio. Si sposta molto e documenta la sua epoca tramite dei reportage significativi. Gran parte delle sue fotografie vengono pubblicate nei media.
Il fondo è stato depositato presso gli Archivi dello Stato di Berna nel 2001. E' composto da circa 3000 lastre di vetro, 50'000 negativi nitrato, 20'000 negativi acetato, 100 diapositive e 13'000 stampe fotografiche. I supporti essendo stati mal conservati, un importante lavoro di conservazione e di trasferimento è stato effetuato.
Lavori: Conservazione/restauro, digitalizzazione e accessibilità di una parte del fondo.
Accesso: Archivio di Stato del Cantone di Berna, Berna; ricerche e consultazione di fotografie: Archivio di Stato del Cantone di Berna - inventario online e Memobase.
CHARLES-ALBERT CINGRIA
Durata del progetto: Gennaio 2008 - settembre 2009, terminato
Istituzioni responsabili: Université de Lausanne / Centre de recherches sur les lettres romandes CRLR, Losanna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Charles-Albert Cingria (1883-1954), scrittore che faceva parte del circolo di scrittori intorno a Ramuz e della rivista "Cahiers vaudois" nonché del circolo della rivista letteraria "Nouvelle Revue Française NFR" intorno a Paulhan, è autore di testi consolidati sul medio evo, e sopratutto di racconti che nella loro forma appaiono audaci e moderni. Oggi fa parte degli scrittori più apprezzati della svizzera romanda.
Il progetto permette la salvaguardia, la digitalizzazione, l'accessibilità e l'utilizzazione nel campo scientifico d'un insieme di documenti fotografici riguardanti Charles-Albert Cingria e la sua famiglia. Il lavoro scientifico sul fondo e dal fondo fotografico rende accessibile ad un vasto pubblico la figura d'autore di Cingria, illustrando il contesto familiare e sociale nel quale è cresciuto e ha operato. Trattasi pure di proporre ai lettori e agli studenti un nuovo approccio ai testi, offrendo una specie di retroscena iconografico spesso in relazione con i soggetti e i temi trattati dallo scrittore.
Lavori: Conservazione/restauro e digitalizzazione di 120 stampe fotografiche e di 100 lastre di vetro.
Accesso: Université de Lausanne / Centre de recherches sur les lettres romandes CRLR, Losanna; Bibliothèque cantonale et universitaire BCU, Losanna
FONDO ICONOGRAFICO DELL'OSPIZIO DEL GRAN SAN BERNARDO
Durata del progetto: 2008, terminato
Istituzione responsabile: Médiathèque Valais, Martigny
Progetto in breve: Il fondo documenta la vita dell'ospizio e le diverse attività collegate al colle del Gran San Bernardo. I soggetti sono vari: Ospizio del Gran San Bernardo, ospizio del Sempione, le diverse parrocchie tenute dai canonici dell'ospizio, ritratti di canonici e scene di vita quotidiana dell'ospizio, cani da salvataggio, le diverse missioni all'estero (Cina, Tibet, ecc.), il ruolo del passo quale valico. Le fotografie provengono sia da pionieri svizzeri che da fotografi famosi quali Adolphe Braun, Oscar Darbellay, Zéphyrin Dénier, Jules Dorsaz, William England, fratelli Fischer di Vevey, Antoine Fontaine, François Fumex, Emile Gos, Rodolphe Heyraud, Max Kettel, Benedikt Rast o Otto Schelling.
Lavori: Inventario, conservazione, selezione, digitalizzazione e catalogazione di 987 lastre di vetro, 440 negativi e 11'960 stampe originali del periodo dal 1860 al 1945.
Accesso: ricerche e consultazione di fotografie: catalogo del Réseau des bibliothèques de Suisse occidentale RERO.
Esposizione: "Alla ricerca di altre nevi, una missione alle porte del Tibet (1932-1952)", 22.1.-28.2.2009, Museo regionale di scienze naturali, Torino.
ARCHIVIO FOTOGRAFICO WEHRLE
Durata del progetto: ottobre 2007 - novembre 2008, terminato
Istituzione responsabile: Sportmuseum Schweiz, Basilea
Progetto in breve: Inventariare e catalogare 5'766 immagini - stampe, negativi, lastre di vetro -, che documentano la storia dello sport internazionale e svizzera tra il 1922 ed il 1986.
L'archivio fotografico è stato realizzato da Arnold Wehrle (1899-1975) e dai suoi figli Arnold e Walter Wehrle. Il padre Arnold Wehrle ha fondato l'unica agenzia giornalistica sportiva svizzera "Sportinformation". Sino alla partenza di Walter Wehrle nel 1986 l'agenzia è rimasta un'impresa di famiglia.
Accesso: Sportmuseum Schweiz, Basilea
COLLEZIONE SCHWEIZERISCHER WERKBUND (SWB)
Durata del progetto: aprile 2007 - febbraio 2008, terminato
Istituzione responsabile: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur
Progetto in breve: Lo scopo del progetto è la salvaguardia di una scelta di originali della collezione fotografica dello Schweizerischer Werkbund, che dal 2005 si trovano quale lascito permanente presso la Fondazione Svizzera per la Fotografia. La collezione SWB comprende 143 fotografie originali. Gran parte di queste provengono da un'esposizione ambulante di giovani fotografi svizzeri, organizzata dallo SWB nel 1932 sotto il titolo "La nuova fotografia in Svizzera": un manifesto contro la concezione tradizionale dell'immagine difesa dai cosiddetti "pittoralisti". Il recente ritrovamento degli originali esposti durante quella mostra offre l'occasione di leggere in una nuova luce la disputa tra le immagini condotta in quel periodo. I superbi originali d'epoca di Binia Bill, Hans Finsler, Herbert Matter, Ernst Mettler, Gotthard Schuh, Robert Spreng, Anton Stankowski e altri ancora vengono messi a confronto con le fotografie di artisti che, operando con profili soffici, carta tinta e motivi romantici, trovavano ispirazione nella pittura del tardo XIX secolo.
Lavori: Conservazione/restauro, digitalizzazione e catalogazione di 81 originali.
Accesso: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur
Esposizioni: "Bilderstreit. Durchbruch der Moderne um 1930", 27.10.2007-17.2.2008, Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur; "Immagini in conflitto. L'avvento del moderno nella fotografia svizzera degli anni trenta", 29.2.-30.3.2008, Museo Cantonale d'Arte, Lugano.
Pubblicazione: Bilderstreit. Durchbruch der Moderne um 1930. Hg. Martin Gasser / Fotostiftung Schweiz. Zürich: Limmat Verlag, 2007.
COLLEZIONE PHOTOGLOB-WEHRLI
Durata del progetto: 2007-2008, terminato
Istituzioni responsabili: Biblioteca nazionale svizzera / Archivio federale dei monumenti storici, Berna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Photoglob-Wehrli fa parte dei pionieri degli editori delle cartoline postali. La collezione comprende più di 150'000 documenti. Trattasi di fotografie che illustrano l'epoca dal 1890 al 1950; immagini di città e paesi turistici e storici, di paesaggi e di montagne svizzera. Una scelta di fotografie poteva essere salvaguardata e resa accessibile. La priorità era data alla salvaguardia delle informazioni sui supporti nitrato e acetato in fase di degradazione e la salvaguardia di informazioni sui supporti già distrutti dalle copie positive.
Lavori: Selezione, trattamento, digitalizzazione e catalogazione dei 2'515 documenti.
Accesso: Biblioteca nazionale svizzera / Archivio federale dei monumenti storici, Berna; Banca dati online dei fondi d'archivio della Biblioteca nazionale svizzera HelveticArchives.
SUCCESSIONE PEIDER LANSEL
Durata del progetto: 2007, terminato
Istituzioni responsabili: Fundaziun de Planta, Samedan; Fonoteca nazionale svizzera, Lugano; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Peider Lansel (1863-1943) si è impegnato durante tutta la sua vita quale poeta, saggista e politico, per la salvaguardia e il riconoscimento del retoromano. Scopo del progetto era la salvaguardia del materiale fotografico e sonoro della successione di Peider Lansel nella Biblioteca della Chesa Planta a Samedan. Trattasi di 371 lastre di vetro (diapositive) del periodo dal 1910 al 1920, che documentano la vita quotidiana, le tradizioni, l'architettura e il paesaggio dell'Engadina nonché circa 75 cilindri di cera Edison con canzoni popolari dell'Engadina, incise all'incirca nel 1915.
Lavori: Digitalizzazione e catalogazione di 371 lastre di vetro 9x13 e dei documenti sonori.
Accesso: Bibliothek der Chesa Planta, Samedan; Fonoteca nazionale svizzera, Lugano; Institut des Dicziunari Rumantsch Grischun, Chur; ricerche via FN-Base; altre informazioni: www.peiderlansel.ch
Esposizione: "L'Engiadina da pü bod - Das Engadin von damals", 19.8.-30.8.2008, Chesa Planta, Samedan.
FONDO HANS STEINER
Durata del progetto: 2006-2010, terminato
Istituzioni responsabili: Musée de l'Elysée, Losanna; Université de Lausanne, Losanna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Il fondo Hans Steiner raggruppa 6000 vintages e 105'000 negativi 6x6. Il fondo documenta la Svizzera dell'avanguerra, la mobilitazione e il dopoguerra (1935-1955) a tutti i livelli della società e sull'insieme del territorio. Hans Steiner fa parte dei più grandi fotografi svizzeri. Ha vissuto e lavorato a Berna.
Lavori: Conservazione/restauro, digitalizzazione di 1471 stampe originali.
Accesso: Musée de l'Elysée, Losanna; ricerca e consultazione di fotografie: Université de Lausanne - Unimedia; sito web del progetto: www.hanssteiner.ch
Esposizione: "Hans Steiner. Chronique de la vie moderne", 9.2.-15.5.2011 Musée de l'Elysée, Lausanne; 28.5.-9.10.2011
Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur; 29.10.2011 - 29.1.2012 Médiathèque Valais – Martigny; 10.3.2012 - 3.6.2012 Museo Villa dei Cedri, Bellinzona.
Pubblicazioni:
- Hans Steiner: Chronique de la vie moderne / Alles wird besser. Girardin, Daniel und Blaser, Jean-Christophe (Hrsg.). Lausanne: Musée de l'Elysée, 2011.
- DVD: Hans Steiner: Un destin de photographe. 2011
FONDO ANNEMARIE SCHWARZENBACH
Durata del progetto: 2006-2009, terminato
Istituzione responsabile: Biblioteca nazionale svizzera / Archivio svizzero di letteratura, Berna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Il fondo comprende oltre ai manoscritti, della corrispondenza, dei lavori nell'ambito giornalistico, circa 7000 fotografie che documentano i diversi viaggi intrapresi da Annemaire Schwarzenbach negli anni 1933-1942. Annemarie Schwarzenbach (nata a Zurigo il 23.5.1908 e deceduta a Sils-Balegia il 15.11.1942), dopo il dottorato in storia, si è consacrata soprattutto al giornalismo e alla fotografia. Accanto alle sue opere sui viaggi scriveva anche dei romanzi.
Questo fondo è uno dei più consultati nel Archivio svizzero di letteratura. La richiesta di consultazione dei documenti é aumentata con il centenario nel 2008. Il fondo fotografico è poco documentato, il 20% dei negativi presentano dei segni di degradazione, di modo che la digitalizzazione e la catalogazione permettono di salvaguardare il fondo rendendolo accessibile in linea.
Lavori: Conservazione/restauro, classificazione, digitalizzazione e catalogazione, messa in linea del fondo fotografico (5'243 documenti) .
Accesso: Biblioteca nazionale svizzera / Archivio svizzero di letteratura, Berna; esposizione online "In capo al mondo - Fotografie dei viaggi di Annemarie Schwarzenbach"; ricerca e consultazione di fotografie: Banca dati online dei fondi d'archivio della Biblioteca nazionale svizzera HelveticArchives.
FONDO SUCHARD
Durata del progetto: 2006-2008, terminato
Istituzioni responsabili: Musée d'art et d'histoire, Neuchâtel; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Il fondo fotografico Suchard riunisce 57 albi, 32 raccoglitori di fotografie e circa 1000 fotografie isolate, 3600 diapositive, 3000 ektas, 6000 negativi, che documentano il periodo dal 1876 al 1985. Immagini della ciocolateria di Serrières e delle sue succursali all'estero, che rappresentano non soltanto la produzione, la distribuzione e la vendita del cioccolato, ma anche i modi di vita delle famiglie operaie e dei responsabili delle fabbriche. Lavori: conservazione / restauro e digitalizzazione di 7'397 fototipi: stampe in albi, con o senza inquadratura; negativi su vetro o supporto flessuoso; invertibile a colori. Conservazione e imballaggio di 20 albi.
La salvaguardia del fondo fotografico Suchard nonché del fondo film si colloca nel quadro di una messa in valore dell'insieme del fondo Suchard (archivi, dipinti, sculture, modelli in scala ridotta, strumenti di fabbricazione, manifesti, film e fotografie della ciocolateria Suchard). Un progetto interdisciplinare e innovativo, frutto di una collaborazione con l'Université de Neuchâtel (institut de géographie, institut d'histoire de l'art et de muséologie), con il Département audiovisuel de la Bibliothèque de la Ville de la Chaux-de-Fonds e dell'Istituto svizzero per la conservazione della fotografia a Neuchâtel.
Accesso: Musée d'art et d'histoire, Neuchâtel
Esposizione: "Le monde selon Suchard", 5.4.2009 - 3.1.2010, Musée d'art et d'histoire, Neuchâtel.
Pubblicazioni:
- Le monde selon Suchard, Hauterive: Éditions Gilles Attinger, 2009. ISBN 978-2- 940418-03-9
- Huguenin, Régis. Patrimoine industriel: du document audiovisuel à l'histoire. Bulletin Memoriav 15, 9/2008, p. 10-11.
- Lafontant Vallotton Chantal. L'histoire chocolatière en images: le fonds Suchard-Tobler. Bulletin Memoriav 15, 9/2008, p. 11-12.
FONDO PIERRE HIRT
Durata del progetto: 2006-2008, terminato
Istituzioni responsabili: Musée d'histoire de la Neuveville; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Il fondo Pierre Hirt è composto dagli archivi dei fotografi Beerstecher e Acquadro, padre e figlio. Trattasi di più di 50'000 negativi su lastre di vetro e su supporti flessuosi, di formato grande, medio e piccolo. La tematica è ricca (studi a Yverdon, Sainte-Croix e La Neuveville) e illustra la vita intellettuale e sociale, i mestieri spariti, il paesaggio e l'architettura tra Yverdon, il Giura e Bienne dal 1898 al 1950. Il fondo è stato salvato dalla distruzione da Pierre Hirt.
Lavori: Conservazione/restauro e digitalizzazione di una selezione di 3'069 documenti.
Accesso: Musée d'histoire de la Neuveville; Mémoires d'Ici - cahier d'image "Studio Acquadro"
Esposizioni: "Collection Pierre Hirt", 1.6.-2.11.2008, Musée d'histoire de la Neuveville; "Victor Beerstecher, Alfred Acquadro, 100 ans de photographie", 26.4.-26.11.2009, Musée d'histoire de la Neuveville.
Pubblicazione: 100 ans de photographies, Intervalles N° 80/2008.
COLLEZIONE FOTOGRAFICA DEL 19ESIMO SECOLO DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE SVIZZERA - VEDUTE E PAESAGGI DELLA SVIZZERA
Durata del progetto: 2006-2008, terminato
Istituzioni responsabili: Biblioteca nazionale svizzera, Berna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia di un'importante parte della collezione della Biblioteca nazionale, in particolare dei vintages di valore nazionale collegati alle tematiche "Vedute e paesaggi", sia paesaggi urbani, naturali, alpini, dal 1840 al 1950.
Lavori: Selezione, conservazione/restauro, catalogazione, digitalizzazione e messa a disposizione di 634 stampe originali.
Accesso: Biblioteca nazionale svizzera, Berna; ricerca e consultazione di fotografie: Banca dati online dei fondi d'archivio della Biblioteca nazionale svizzera HelveticArchives.
FONDO DUFOUR
Durata del progetto: 2006-2008, terminato
Istituzioni responsabili: Archives de Montreux; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Louis Dufour, figlio di Jean-Louis Dufour, albergatore e iniziatore, proprietario del Grand-Hôtel des Avants, ha esercitato il mestiere di fotografo amatoriale. Ha lasciato ai suoi figli 20 album fotografici (albumina, strati a base d'argento) che illustrano la vita mondana e sportiva dei cittadini di Montreux entro il 1900 ed il 1913.
Esposizione: "Montreux sports et tourisme - une histoire en images", 25.11.2006-28.1.2007, Eurotel Riviera, Montreux.
Pubblicazione: DVD: Montreux 1900-1960 : une histoire d'image(s). Le cinéma des régions, vol. 1. Cinémathèque suisse Lausanne, 2006.
FONDO KARL GEISER
Durata del progetto: fine 2006 - luglio 2007, terminato
Istituzioni responsabili: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur, Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia e messa a disposizione dell'opera fotografica di Karl Geiser (1889-1957), uno degli scultori svizzeri più significativi del XX secolo. Le sue fotografie rendono testimonianza di uno sguardo affettuoso sulle persone che lo affascinavano - nell'atelier e sulla strada. Il linguaggio iconografico di cui faceva uso era sorprendentemente moderno; utilizzando la macchina fotografica senza troppi riguardi per le convenzioni fotografiche, Geiser ha realizzato una cronaca molto personale dei propri sentimenti.
Preziose stampe originali dell'eredità dell'artista sono state restaurate e preparate per l'esposizione "Karl Geiser, Fotografien". Inoltre per la pubblicazione del libro e della banca dati della Fondazione Svizzera per la Fotografia sono stati digitalizzate le immagini.
Lavori: conservazione/restauro e digitalizzazione di 145 vintages, catalogazione di 471 lastre.
Accesso: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur; ricerca e consultazione di fotografie: Banca dati della Fondazione Svizzera per la Fotografia
Esposizione: "Karl Geiser, Fotografien", 03.03.-20.05.2007, Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur^.
Pubblicazione: Streiff, David. Karl Geiser - Fotografien. Zürich: Limmat Verlag, 2007.
FONDO D'INCUNABOLI DELLA FONDAZIONE SVIZZERA PER LA FOTOGRAFIA
Durata del progetto: maggio 2006 - dicembre 2007, terminato
Istituzione responsabile: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur
Progetto in breve: Il fondo d'incunaboli (Dagherrotipi, ambrotipi) della Fondazione Svizzera per la Fotografia comprende 57 oggetti, di cui un incunabolo della storia della fotografia svizzera: il ritratto di una cittadina san gallese di Johann Baptist Isenring (intorno al 1840); un più grande gruppo di dagherrotipi di Johann Baptist Taeschler di San Gallo; un insieme inquadrato di 8 singoli ritratti della famiglia dell'imprenditore argoviese Frey ed un ritratto firmato di due donne con un ragazzo dei fotografi Bruder fratelli di Neuchâtel, fotografia presa all'incirca nel 1850.
Lavori: Conservazione/restauro, catalogazione dei 57 oggetti, digitalizzazione di una parte dell'inventario.
Accesso: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur
Esposizione: "Lichtspuren. Daguerreotypien aus Schweizer Sammlungen 1840 bis 1860 / Traces de lumières. Daguerréotypes de collections suisses 1840-1860", 2.12.2006-18.2.2007, Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur.
Pubblicazione: Perret, René. Kunst und Magie der Daguerreotypie. Collection W.+T. Bosshard. Brugg: BEA+Poly Verlags AG, 2006.
FONDO DELL'ABBAYE DE ST.-MAURICE
Durata del progetto: 2006 - marzo 2007, terminato
Istituzioni responsabili: Abbaye de St-Maurice, St-Maurice; Médiathèque Valais, Martigny
Progetto in breve: Fotografie, 2500 lastre di vetro e negativi nonché 20 album traccianti la vita dell'abazia e del collegio di St.-Maurice dal 1890 al 1945. Selezione di un pannello di originali stereotipati di fotografi reputati.
Lavori: conservazione/restauro, catalogazione, digitalizzazione, messa a disposizione.
COLLEZIONE ALBERT ANKER
Durata del progetto: 2005-2008, terminato
Istituzioni responsabili: Fondazione Albert Anker, Ins; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardie e digitalizzazione del fondo fotografico Albert Anker che comprende ben 450 immagini. Trattasi di fotografie prese da Albert Anker per il suo lavoro, fotografie nell'ambito famigliare, delle riproduzione delle sue opere nonché diverse immagini documentarie.
Lavori: selezione, conservazione/restauro, digitalizzazione e catalogazione (17 albi e 282 sviluppi originali).
FONDO THÉODORE LILIENTHAL - NAPOLEONMUSEUM
Durata del progetto: 2005-2007, terminato
Istituzioni responsabili: Napoleonmuseum - Schloss Arenenberg, Salenstein; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia di un'importante collezione fotografica del 19esimo secolo, lasciata da Napoleone III nel castello Arenenberg, dove ha risieduto dal 1815 al 1838. Napoleone III ha manifestato un vero interesse per la fotografia. A tale titolo ha ricevuto in regalo 126 sviluppi realizzati dal fotografo Théodore Lilienthal. Questa rimarcabile serie di sviluppi su albumina è consacrata alla tematica di New Orleans ed è stata presentata all'Esposizione Universale del 1867 a Parigi. I negativi originali non sono mai stati ritrovati, neppure delle altre copie. Questo fondo e quindi unico al mondo. Lavori: conservazione/restauro e digitalizzazione di 126 stampe originali, catalogazione.
Accesso: Napoleonmuseum - Schloss Arenenberg, Salenstein
FONDO MICHEL/WALDE
Durata del progetto: gennaio 2005 - ottobre 2007, terminato
Istituzioni responsabili: Musée suisse de l'appareil photographique, Vevey; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia del fondo unico di vedute aeree degli anni 1920-1938, realizzate con delle mini macchine fotografiche della ditta Walde, che venivano applicate al ventre dei piccioni. I supporti in cellulosa sono molto danneggiati. Lavori: 780 prove 18x24, supporti opachi; conservazione/restauro e digitalizzazione di 158 rulli 16mm, cioè 780 immagini, e di un album originale Walde; inventario e catalogazione.
Accesso: Musée suisse de l'appareil photographique, Vevey
Esposizione: "Avions, ballons, pigeons... Petites histoires de la photographie aérienne en Suisse", 21.2.-17.9.2007, Musée suisse de l'appareil photographique, Vevey.
Pubblicazione: Des pigeons photographes? Musée suisse de l'appareil photographique, Vevey, 2007.
FONDO DELLE FORESTE (GRAF)
Durata del progetto: gennaio - dicembre 2005, terminato
Istituzione responsabile: Médiathèque Valais, Martigny
Progetto in breve: Salvaguardia, digitalizzazione e messa a disposizione di un fondo fotografico di 2'500 negativi su lastre di vetro e pellicole, stampe originali, diapositive - realizzato e costituito dagli uffici federali e cantonali forestali negli anni 1880-1930. Trattasi di paesaggi, di danni naturali, d'alberi rari, di lavori sulla piattaforma svizzera, Berna, Grigioni, Ticino, Vaud, Vallese. Tali fotogrammi realizzati principalmente da ingegneri forestali nel corso dei loro giri sono eccezionali e rappresentano una documentazione unica sulle foreste svizzere e la flora all'alba del secolo XXesimo.
Accesso: Médiathèque Valais, Martigny; ricerche e consultazione di fotografie: catalogo del Réseau des bibliothèques de Suisse occidentale RERO.
COLLEZIONE DOLLFUS
Durata del progetto: Settembre 2004 - dicembre 2008, terminato
Istituzioni responsabili: Museo svizzero dei trasporti e delle comunicazioni, Lucerna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Walter Dollfus (1898-1978) è stato per anni collaboratore dell'Ufficio nazionale svizzero del turismo e si è reso benemerito soprattutto per lo sviluppo dell'aeronautica in Svizzera. Tra l'altro ha curato, tra il 1924 e il 1954, la rivista "Aero-Revue" quale redattore responsabile.
Salvaguardia di una parte di uno dei più importanti fondi che illustra la storia dell'aviazione in Svizzera negli anni 1900 fino 1940. Illustra il periodo dei pionieri dell'aviazione e del viaggio in pallone quali Spelterini o Piccard.
Lavori: Conservazione/restauro e digitalizzazione di 1379 fototipi, catalogazione.
Accesso: Museo svizzero dei trasporti e delle comunicazioni, Lucerna
FONDO GLASSON E MOREL
Durata del progetto: 2004-2007, terminato
Istituzioni responsabili: Musée gruérien, Bulle; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: La collezione Glasson contiene delle fotografie-ritrattiste degli anni 1911-1921 di Albert Husser. Il fondo Morel delle fotografie di paesaggi e dei luoghi, che documentano il paese di Greyerz nel periodo 1900-1920. Lavori: conservazione/restauro, digitalizzazione e catalogazione di una selezione di negativi (1000 negativi del fondo Glasson e 1500 negativi e sviluppi del fondo Morel).
Accesso: Musée gruérien, Bulle; ricerche e consultazione di fotografie: base de données photographique du Musée gruérien e Memobase
Esposizione: "Images pour mémoire", 25.3. - 4.11.2007, Musée gruérien, Bulle.
FONDO "OBERWALLIS"
Durata del progetto: 2004, terminato
Istituzione responsabile: Médiathèque Valais, Martigny
Progetto in breve: Salvaguardia di sei collezioni (Pantaléon Binder, Charles Rieder, Fondo Steinmann, Joseph Sterren, Museo alpino di Zermatt, famiglia Zyrd) con delle fotografie amatoriali che mostrano il Cantone Vallese tra il 1890 ed il 1930. Lavori: 3'880 fotografie trattate, inventario, selezione, digitalizzazione e catalogazione.
Accesso: Médiathèque Valais, Martigny; ricerche e consultazione di fotografie: catalogo del Réseau des bibliothèques de Suisse occidentale RERO.
MUSEO ALPINO SVIZZERO - FOTOGRAFIA SVIZZERA DEL 19ESIMO SECOLO
Durata del progetto: 2003-2007, terminato
Istituzioni responsabili: Museo alpino svizzero, Berna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia e messa a disposizione di un'importante collezione fotografica svizzera che illustra la tematica delle Alpi. Lavori: conservazione/restauro e digitalizzazione di di 370 stampe originali e panorami, catalogazione.
Accesso: Museo alpino svizzero, Berna
Pubblicazione: Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
FONDO PAUL COLLART
Durata del progetto: 2003 - maggio 2007, terminato
Istituzioni responsabili: Università di Losanna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia e messa a disposizione di un'importante collezione fotografica svizzera sull'archeologia svizzera in diversi paesi mediterranei negli anni 30 (Grecia, Turchia, Italia, Siria, Libano).
Paul Collart (1902-1981), archeologo svizzero, originario di Ginevra, membro straniero della Scuola francese d'Atene, professore d'archeologia presso l'Università di Losanna dal 1939, ha fotografato durante i suoi innumerevoli viaggi, la più parte dei siti archeologici del bacino mediterraneo. Questi cliché, documenti archeologici, sono anche una testimonianza della trasformazione socioeconomica dei paesi dell'Europa meridionale e del Vicino Oriente.
Lavori: conservazione/restauro, catalogazione e digitalizzazione di 3038 negativi originali 9x13.
Accesso: Università di Losanna, Institut d'archéologie et des sciences de l'antiquité; ricerche e consultazione di fotografie: banca dati Unimedia e Memobase.
Pubblicazione: Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
FONDO HARAS NAZIONALE SVIZZERO
Durata del progetto: 2003-2006, terminato
Istituzioni responsabili: Haras national suisse, Avenches; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: I documenti salvaguardati rappresentano degli stalloni, dei tori e delle mucche all'inizio del 20esimo secolo. L'importanza di questa iconografia risiede nel suo valore di testimonianza della creazione di due razze di cavalli in Svizzera: la franches-montagnes e la mezzosangue. Nella razza si distinguono due versioni, una con maggiore sviluppo muscolare, l'altra di tipo leggero adatta all'equitazione da campagna. Questi documenti sono un contributo indispensabile accanto ai documenti manoscritti concernenti gli inizi del cavallo in Svizzera. Lavori: Trattamento, condizionamento, digitalizzazione e messa a disposizione di 214 lastre in gelatina-bromo d'argento.
Accesso: Centre de documentation du Haras national suisse, Avenches
FONDO JACQUES THÉVOZ
Durata del progetto: novembre 2003 - dicembre 2005, terminato
Istituzioni responsabili: Bibliothèque cantonale et universitaire, Fribourg; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia, digitalizzazione e messa a disposizione di una parte delle opere fotografiche del fotografo friburghese Jacques Thévoz (1918-1983). Lavori: conservazione/restauro, produzione di stampe a pressione, digitalizzazione e catalogazione di 2000 negativi originali.
Accesso: Médiacentre, Bibliothèque cantonale et universitaire, Fribourg; ricerche e consultazione di fotografie: banca dati della Bibliothèque cantonale et universitaire Fribourg e catalogo del Réseau des bibliothèques de Suisse occidentale RERO.
Esposizione: "Le Fribourg de Jacques Thévoz", 25.11.2005 - 28.2.2006, Bibliothèque cantonale et universitarie, Fribourg.
Pubblicazione:Le Fribourg de Jacques Thévoz dans les années 40 - 60 / Das Freiburg von Jacques Thévoz in den 40er - 60er Jahren. Editions La Sarine et Bibliothèque cantonale et universitaire Fribourg, 2005.
COLLEZIONE DI RITRATTI DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE SVIZZERA
Durata del progetto: 2003-2005, terminato
Istituzioni responsabili: Biblioteca nazionale svizzera, Berna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Questa collezione comprende dei ritratti del periodo tra il 1845 ed il 1930, che rappresentano delle personalità dell'ambiente politico, religioso, militare, culturale ed artistico. La collezione è imballata, le fotografie le più fragili sono state trattate. Lavori: conservazione/restauro e digitalizzazione di una scelta di fotografie.
Accesso: Biblioteca nazionale svizzera, Berna
Esposizione: "Dal generale alla ragazza da copertina - un ritratto della Svizzera", 10.6.-18.9.2005, Biblioteca nazionale svizzera, Berna.
Pubblicazione: Vom General zum Glamour Girl - Ein Portrait der Schweiz. Hrsg. Susanne Bieri und Mechthild Heuser, Graphische Sammlung Schweizerische Nationalbibliothek . Basel: Schwabe, 2005. ISBN 3-7965-2158-4
RAPPORTO
FONDO GIRAULT DE PRANGEY
Durata del progetto: gennaio 2003 - maggio 2004, terminato
Istituzioni responsabili: Musée gruérien, Bulle; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Conservazione, digitalizzazione, trattamento, catalogazione e messa a disposizione di 61 dagherrotipi che datano degli anni 1840 di Joseph-Philibert Girault de Prangey e che illustrano la Svizzera e la regione di Gruyère. Trattasi di una delle più importanti collezioni di dagherrotipi del nostro paese.
Esposizione: "Miroirs d'argent. Daguerréotypes de Girault de Prangey", 29.11.2008 - 29.3.2009, Musée gruérien, Bulle.
Accesso: Musée gruérien, Bulle
Pubblicazioni:
- Miroirs d'argent - Daguerréotypes de Girault de Prangey. Editions Slatkine - Musée gruérien, 2008.
- Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
- Dutoit, Christophe: Musée Gruérien. Un trésor surgit de l’oubli. La Gruyère, 6.7.2002..
FONDO LOUIS KUNZ
Durata del progetto: agosto 2002 - marzo 2004, terminato
Istituzioni responsabili: Musée historique de Nyon; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Conservazione di una selezione di lastre in vetro, che illustra gli anni dal 1880 al 1900. Lavori: inventariare, selezionare, conservazione/restauro, digitalizzazione e catalogazione.
Accesso: Musée historique de Nyon
Pubblicazione: Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
MUSÉE DE L'ELYSÉE - FOTOGRAFIA SVIZZERA DEL 19ESIMO SECOLO
Durata del progetto: 2002-2003, terminato
Istituzioni responsabili: Musée de l'Elysée, Losanna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia e accesso della importante collezione fotografica svizzera del 19esimo secolo. Lavori: conservazione/restauro, digitalizzazione e catalogazione di 250 stampe.
Accesso: Musée de l'Elysée, Losanna
Pubblicazioni:
- Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
- L'aventure du Gotthard, Adolphe Braun: DVD Eisenbahn audiovisuell - chemin de fer audiovisuel, Memoriav, settembre 2003.
FONDO RAYMOND SCHMID
Durata del progetto: 2002-2003, terminato
Istituzioni responsabili: Médiathèque Valais, Martigny; Archives cantonales du Valais; Bourgeoisie de Sion
Progetto in breve: Salvaguardia e messa a disposizione del fondo fotografico che illustra l'epoca dal 1920-1960. Lavori: inventario, selezione, digitalizzazione di 8000 lastre di vetro e negativi, catalogazione del fondo.
Esposizione: "Raymond Schmid, photographe", Médiathèque Valais - Martigny, 14.06. - 28.11.2004
Accesso: Archives cantonales du Valais; ricerche e consultazione di fotografie: catalogo del Réseau des bibliothèques de Suisse occidentale RERO e Memobase
Pubblicazione: Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
BIBLIOTECA NAZIONALE SVIZZERA - COLLEZIONE FOTOGRAFICA DEL 19ESIMO SECOLO
Durata del progetto: agosto - dicembre 2002, terminato
Istituzioni responsabili: Biblioteca nazionale svizzera, Berna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Conservazione e catalogazione di una parte di questa collezione fotografica del 19esimo secolo. Lavori: selezione, conservazione/restauro, digitalizzazione e catalogazione.
Accesso: Biblioteca nazionale svizzera, Berna
Esposizione: "Als regne es hier nie..." Reise durch die Kleinmeister, Photographie, Ansichtskarten, Plakate und ein Portofolio der Graphischen Sammlung, 29.8.-22.11.2003, Biblioteca nazionale svizzera, Berna.
Pubblicazioni:
- Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
- Henguely, Sylvie. "Als regne es hier nie..." Fotografien - Photographies. Hrsg. von Susanne Bieri, Graphische Sammlung, Schweizerische Nationalbibliothek, Basel: Schwabe, 2003. ISBN 3-7965-2032-4.
COLLEZIONE QUIQUEREZ
Durata del progetto: marzo - settembre 2002, terminato
Istituzioni responsabili: Musée jurassien d'art et d'histoire, Delémont; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia della più anziana collezione svizzera di calotipi. Riunisce i lavori di Auguste Quiquerez (1801-1882) e di suo figlio Edouard Quiquerez (1835-?). Lavori: conservazione/restauro, digitalizzazione e catalogazione di 126 calotipi.
Accesso: Musée jurassien d'art et d'histoire, Delémont
Pubblicazione: Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
FONDO YVAN DALAIN
Durata del progetto: 2002, terminato
Istituzioni responsabili: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Salvaguardia, digitalizzazione e messa a disposizione di una importante collezione fotografica che illustra la società svizzera degli anni 1950-1970. Lavori: conservazione/restauro di 400 stampe, digitalizzazione di 1000 negativi originali.
Accesso: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur; ricerca e consultazione di fotografie: Banca dati della Fondazione Svizzera per la Fotografia
Pubblicazioni:
- Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
- Fokus 50er Jahre - Yvan Dalain, Rob Gnant und "Die Woche", Fotostiftung Schweiz, Zürich: Limmat Verlag, 2003.
FONDO LOUIS COLIN
Durata del progetto: 2001, terminato
Istituzioni responsabili: Bibliothèque de la Ville de la Chaux-de-Fonds, Département audiovisuel; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Digitalizzazione di 2600 lastre di vetro (negativi in collodio) di una collezione appartenente al Dipartimento audiovisivo della biblioteca della città di La Cahux-de-Fonds. Si tratta di ritratti realizzati nello studio dal fotografo Louis Colin, dal 1850 al 1880.
Accesso: Bibliothèque de la Ville de la Chaux-de-Fonds, Département audiovisuel
Pubblicazioni:
- Zaslawsky Sandrine. Répertoire des fonds archivistiques de la Bibliothèque de la Ville de La Chaux-de-Fonds. Bibliothèque de la Ville de La Chaux-de-Fonds 2007, p. 56-57.
- Traces - 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, ISCP Neuchâtel / Memoriav Bern, 2004.
CATALOGO GENERALE DEI MANIFESTI SVIZZERI
Durata del progetto: 1999-2006, terminato
Istituzioni responsabili: Biblioteca nazionale svizzera, Berna (coordinazione del progetto); Schule für Gestaltung, Basilea; Bibliothèques publiques et universitaires, Ginevra e Neuchâtel; Museum für Gestaltung, Zurigo; Museo svizzero dei trasporti e delle comunicazioni, Luzern; Médiathèque Valais, Martigny
Progetto in breve: Creazione di un catalogo, che renda possibile l'accesso alle collezioni pubbliche di manifesti. I fondi comprendono circa 220'000 documenti.
PER SAPERNE DI PIÙ (IN FRANCESE)
FONDO ROBERTO DONETTA
Durata del progetto: 1998 - giugno 2007, terminato
Istituzioni responsabili: Archivio Fotografico Roberto Donetta, Corzoneso; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Restauro, conservazione e digitalizzazione della collezione del fotografo ticinese Roberto Donetta (1865-1932), una collezione unica per il Ticino del XIX secolo.
PER SAPERNE DI PIÙ
LA VITA QUOTIDIANA NEL CORSO DEL TEMPO
Durata del progetto: 1998-2001, terminato
Istituzione responsabile: Médiathèque Valais, Martigny
Progetto in breve: 20'000 fotografie provenienti da una decina d'istituzioni e concernenti la vita quotidiana in Svizzera sono digitalizzate, catalogate e rese accessibili al pubblico.
PER SAPERNE DI PIÙ (IN FRANCESE / IN TEDESCO)
FONDO ANDRÉ SCHMID
Durata del progetto: 1996-1997, terminato
Istituzioni responsabili: Musée historique de la Ville de Lausanne, Losanna; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Restauro della collezione del fotografo losannese André Schmid (1836-1914), pioniere della fotografia commerciale nel Canton Vaud. Il lavoro di restauro si è concentrato su circa 200 sviluppi su carta albuminata gravemente rovinati degli anni 1860-1880.
PER SAPERNE DI PIÙ (IN FRANCESE / IN TEDESCO)
COLLEZIONE FOTOGRAFICA CARLO PONTI
Durata del progetto: 1996, terminato
Istituzioni responsabili: Musée suisse de l'appareil photographique, Vevey; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Nel 1860 Carlo Ponti, fotografo ed inventore d'origine ticinese, mette a punto l'Aletoscopio, una sorta di visionatore per stampa fotografica che crea degli effetti giorno-notte. Conservazione / restauro di venti lastre composte da sei strati, di cui carta albumina, tessuti e carta colorata.
PER SAPERNE DI PIÙ (IN FRANCESE / IN TEDESCO)
COLLEZIONE JEAN WALTHER
Durata del progetto: 1995, terminato
Istituzioni responsabili: Musée historique, Vevey; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Restauro di 120 calotipi.
Accesso: Musée historique, Vevey
PANORAMA ADOLPHE BRAUN
Durata del progetto: 1995, terminato
Istituzioni responsabili: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur; Istituto svizzero per la conservazione della fotografia, Neuchâtel
Progetto in breve: Conservazione di 24 stampe fotografiche panoramiche.
Accesso: Fondazione Svizzera per la Fotografia, Winterthur
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Ultimo aggiornamento : 03/2011